Nella mia settimanale ricerca di siti e foto di professionisti americani o europei da osservare e studiare per migliorare le mie capacità, mi sono spesso imbattuta in 2 categorie diverse di fotografia: quella immobiliare vera e propria (di provenienza soprattutto U.S.A.) e quella d’architettura. Entrambe sono assolutamente valide per lo studio oltre che splendide a vedersi.
Ma sono la stessa cosa? O esistono differenze tra le due categorie?
Il confine è molto sottile e talvolta labile, tuttavia qualche distinguo è fattibile.
Innanzitutto differiscono per la finalità.
La foto d’architettura viene realizzata per lo più per essere pubblicata sulle riviste di settore e sui siti dei progettisti. Non pubblicizza tanto il prodotto finito, quanto la capacità dell’architetto stesso, il suo spirito, la sua visione del mondo. L’autore delle immagini deve pertanto riuscire a cogliere e restituire l’anima del progetto, la filosofia che ne sta alla base, il significato sotteso alla costruzione stessa. Per farlo può avvalersi di tagli e scorci suggestivi, tecniche avanzate, qualche “trucchetto artistico”, insomma il lavoro del fotografo diviene un progetto nel progetto, una sorta di opera d’arte in sequenza, che può dedicarsi, più che all’illustrazione dell’immobile, alla ricerca del dettaglio, del gioco di luce, dell’effetto stupefacente nelle scelte del progettista. Bisogna poi ricordare che la maggior parte degli immobili ritratti in questo caso sono nuove costruzioni, dagli stilemi contemporanei, spesso non abitati o utilizzati come case di rappresentanza. Hanno aspetto minimal (o altro carattere coerente e ritrovabile nell’interezza del progetto, ad esempio una casa provenzale ecc) e sono quasi vuoti, senza paura di apparire freddi. Potete visitare il sito di Antoine Huot per vederne qualche esempio
(immagini seguenti tratte dal sito http://www.photographe-architecture.net di Antoine Huot e http://iranwatsonphoto.com di Iran Watson)
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foto di Antoine Huot
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foto di Antoine Huot
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foto di Antoine Huot
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foto di Iran Watson
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foto di Iran Watson
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foto di Iran Watson
Il lavoro del fotografo immobiliare invece si cala nell’inesorabile quotidianità, dove le case non sono lo specchio di un ideale o della filosofia che crea l’universo, ma luoghi abitati dove scorre la vita, quella reale. La differenza del soggetto segna già molte volte un confine netto tra le due categorie. Ma supponendo di avere lo stesso immobile tra le mani dei 2 diversi fotografi noteremmo probabilmente che il lavoro del fotografo immobiliare è finalizzato, al contrario del primo, alla promozione del prodotto in sé. Anch’egli utilizzerà “tecniche avanzate” e qualche “trucchetto” ma il suo fine sarà quello innanzitutto di compiere un reportage descrittivo dell’immobile. Più che gli scorci riprenderà gli spazi, potrà realizzare diverse immagini panoramiche e darà attenzione ai dettagli se e quando di particolare rilevanza, soprattutto se riscontrabile in un maggior valore (economico) dell’immobile. Per lui vuoto e ultra bianco significheranno freddo e cercherà anche in case super moderne di comunicare con qualche piccolo dettaglio la presenza umana e il senso di accoglienza. Iran Watson ci fornisce eccellenti esempi di questo genere
Raccontare a parole la differenza risulta un po’difficile ma osservando le immagini l’occhio saprà coglierla abbastanza facilmente. La ricerca perciò continua …
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